Quella mattina mia madre stava andando in stazione a prendere i biglietti per le imminenti ferie estive, ma la sera prima i miei litigarono e all’ ultimo cambiò idea e andò a trovare un amica per sfogarsi un po’. Scoppiò la bomba ma lei fortunatamente, per “colpa di quella lite”, non era lì.
Me lo ha raccontato moltissime volte, di sicuro tutte le volte che andavamo in stazione e passavano dalla sala d’attesa, me lo ha raccontato perchè sono nata esattamente un anno dopo.
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Il 2 agosto 1980 avevo quasi 12 anni ed ero in casa da solo a fare il bagno. La casa dove abitavamo, all’inizio di via Galliera era molto vicina alla Stazione ma stranamente non si sentì nulla dal cortile interno.
Intervista a Harry Mitchell, papà di Catherine, la ragazza inglese ventiduenne appena laureata. La Repubblica Bologna, 2 agosto 2012
Il turno chiamato corta, e quello più estremo della cortissima, sono due turni molto adatti a chi -come il babbo- preferisce alzarsi presto, lavorare e staccare presto. Dice che ha la giornata libera anche se poi alle 10 di sera si addormenta e comunque alle 4 suona la sveglia.

Sergio Secci ed io per un anno dividemmo lo stesso appartamento in via Miramonte a Bologna. Impossibile non andarci d’accordo e non volergli bene: dolce, cortese, intelligente, generoso, pronto al sorriso.
L’avevo perso di vista perché, prima che lui si laureassse, ero andato a stare per quasi due anni a Venezia.
http://www.youtube.com/watch?v=IHkJQRKVXvc
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