Smiley face

bologna
due agosto
verso una memoria condivisa

 

2 agosto 1980 - per non dimenticare

Il 2 agosto del 1980 avevo 13 anni.

Da 2 anni era morto mio padre e io mia madre, mio fratello e i nonni di casa stavamo lavorando per rimettere insieme i pezzi di un dolore insanabile.

Quell’estate, quel giorno mia mamma con mia zia, io e mia cugina terminavamo la nostra villeggiatura in riviera. La zia come sempre aveva rifiutato il passaggio per il rientro in macchina. Lei preferisce il treno, è più sicuro dice. Quindi dopo la colazione io mia mamma e mio fratello siamo tornati a casa dopo aver salutato zia e cugina.

Siamo tornati in paese presto, nella quotidiana lentezza di un paese sulle ridenti rive del Po.

Subito dopo io vengo mandata al panificio a prendere il pane per il pranzo.

Il panificio sulla desolata piazza a quell’ora della mattina, erano circa le 11, 11 e 15 è sempre pieno zeppo di gente e la fila e l’attesa sono inevitabili. In quella attesa sento delle signore che dicono “avete sentito? A Bologna è scoppiata una bomba alla stazione dei treni”.

In quel momento mi sono sentita come se qualcuno mi avesse graffiato forte la schiena. Ho preso il pane, sono salita sulla mia bicicletta e sono corsa velocemente a casa per riferirlo a mia mamma. Mia zia e mia cugina partendo da Rimini e arrivando a Ferrara avrebbero dovuto, per forza fare scalo a Bologna.

Sono seguite ore interminabili nelle quali abbiamo sentito ogni notizia alla radio e visto ogni immagine televisiva riguardo alla strage. Sono seguiti momenti di ansia e di paura, per il tg ho visto su una barella un piede con un infradito come quelle che indossava mia cugina. Nessuna notizia di loro, in quegli anni NON c’era il telefono cellulare.

Solo verso sera siamo riusciti a metterci in contatto con loro e ad apprendere che a Rimini erano state fatte scendere da un treno che le avrebbe portate alla stazione di Bologna entro le 10 e 25 del 2 agosto 1980. Invece a quell’ora erano su un treno ferme parecchi chilometri prima della stazione.

Ricordo condiviso da  Silla Guerrini via> Contribuisci

#ioricordo   #submission