Intervista a Harry Mitchell, papà di Catherine, la ragazza inglese ventiduenne appena laureata. La Repubblica Bologna, 2 agosto 2012

“Lavoravo alla Cigar. […] I miei ricordi iniziano dal momento in cui mi svegliai. Ero sotto le macerie. C’era un gran buio, e urlavo, o almeno a me pareva di urlare forte.
Una fiammata enorme, un forte boato. Qualcuno usci dalla sala d’aspetto con gli indumenti bruciati.

Il 2 agosto 1980 - 10 anni non compiuti - ero dalla nonna…una vicina “cosienziosa” si avvicina e mi dice “c’e’ stata una bomba alla stazione, tanti morti…ma tua mamma non doveva tornare da firenze proprio oggi?”…ricordo ancora le ore successive sul dondolo senza sapere cosa provare finche’ non ho visto l’auto…e la mamma accanto al babbo che mi veniva a prendere. Era stanca…ed era tornata il giorno prima.
Ricordo condiviso da Giorgia Buselli via> Contribuisci
Strage di Bologna: in un paese come S.Alessio ricordano, ricordiamo, un corregionale e le altre persone morte senza perché #ioricordo
— cristina maccarrone (@cristinamacca) Agosto 2, 2011
#ioricordo il mio fidanzatino in arrivoda Schio dove faceva il servizio militare, che lasciò la stazione prima dello scoppio della bomba
— Emiliana Pianura (@EmilianaWP) Agosto 2, 2011
#ioricordo il terribile boato: ero in via del Borgo a casa del mio fidanzato. Siamo partiti qualche giorno dopo con quell’orrore nello zaino
— claudia nanni (@la_cla) Agosto 1, 2011
Il mio Fabs non ne parla mai, ma fu uno dei primi ad entrare in Stazione a Bologna quel giorno dopo… http://tumblr.com/xwx3un3trq
— Mitì Vigliero (@Miti_Vigliero) Agosto 2, 2011
@Acasy io di anni ne avevo 7 e dovevo partire ma la mamma si ruppe il piede 3 gg prima…e rimanemmo a Bologna#ioricordo
— Gabsy (@Gabypaps) Agosto 2, 2011